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Terremoto perchè tanti crolli?

Noto tecnico della Penisola Sorrentina, il geometra Giuseppe Arpino ha maturato una grande esperienza nella precedente azienda edile di famiglia. Una forte capacità tecnico-imprenditoriale unita ad una brillante capacità nel progettare e dirigere i lavori hanno portato in pochi anni il geometra Giuseppe Arpino a operare come cofondatore nella AGA COSTRUZIONI SRL che ad oggi è una società edile della Penisola Sorrentina che occupa un posto di rilevante importanza tra le aziende del Mezzogiorno.

Questo mese LeggimiGratis ha incontrato il geometra Giuseppe Arpino per rivolgergli alcune domande in merito ai criteri della sicurezza antisismica.

Quali sono le differenze tra adeguamento sismico e miglioramento sismico?
Nel primo caso trattasi di interventi strutturali atti a raggiungere il rispetto delle norme mediante opere radicali ed approfondite mirate a raggiungere gli standard di sicurezza imposti, spesso trattasi di opere molto onerose sia tecnicamente sia in fase di esecuzione. Nel secondo caso trattasi di interventi atti ad aumentare la sicurezza strutturale esistente, pur senza raggiungere i livelli imposti dalla norma, mediante interventi più sobri rispetto a quelli di adeguamento.

In base a che criterio si sceglie di effettuare uno o l’altro intervento?
Il criterio di scelta spesso è da additare a questioni economiche e/o temporali. Per valutare le soluzioni da adottare per rendere la propria casa antisismica la prima considerazione da fare e se l’immobile è a solo oppure fa parte di un condominio. Nel primo caso le possibilità sono ovviamente molto più ampie, mentre nel secondo caso bisogna scendere a compromessi con la totalità dei condomini, in quanto un intervento parziale, ancorché utile a migliorare situazioni localizzate tipo antisfondellamento di solai (distacchi di calcinacci causati dall’ossidazione dei ferri di armatura), a poco servono nell’ambito della resistenza a cui l’intero immobile viene sollecitato nel caso di un sisma.

Nonostante molti immobili avevano ricevuto interventi di ristrutturazione, perché sono stati gravemente danneggiati durante i recenti terremoti?
L’intervento di ristrutturazione spesso non contempla per niente opere di adeguamento e/o miglioramento. Ad esempio le facciate dei condomini che spesso vengono rinnovate, seppur rendono l’aspetto post intervento assai piacevole, non contemplano mai o quasi mai (99% dei casi) opere strutturali, e quindi contrariamente a quanto possa passare il fabbricato a livello strutturale, rimane perfettamente come prima. Attenzione è sicuramente giusto togliere le infiltrazioni d’acqua col rifacimento dei balconi, bloccare le ossidazioni dei ferri facendo anche qualche integrazione, ma le opere strutturali sono ben altre. Quindi spesso si pensa che in automatico la ristrutturazione contemplasse l’adeguamento e/o miglioramento sismico.

Penisola Sorrentina: terremoto magnitudo 6.0 cosa potrebbe accadere?
Sisma magnitudo 6.0. Il paese non è pronto a reagire ad un sisma del genere. Il parco edilizio è molto vetusto, non adeguato alle norme sismiche e pertanto i risultati purtroppo a mio avviso sarebbero tragici.

Quali misure è necessario adottare per adeguare la propria abitazione alle attuali norme antisismiche?
Le misure da adottare. Bene in questo caso purtroppo sarò abbastanza drastico. Nella maggior parte dei casi gli immobili vecchi andrebbero demoliti e ricostruiti. Purtroppo nella nostra cultura deve iniziare a sfatare il mito dell’immobile dalla durata infinita, soprattutto i fabbricati anni 50 costruiti in maniera economica, oppure i fabbricati in muratura edificati con materiali e tecniche inadeguate, vanno demoliti. I nuovi fabbricati vengono edificati con criteri sismici, sono efficienti, quindi consumano e inquinano molto meno. In ogni caso, per valutare interventi di miglioramento sismico non esiste una versione universale di opere a farsi, ma la soluzione da adottare è sicuramente quella di incaricare un tecnico strutturista, il quale, avvalendosi di opportune indagini diagnostiche e geologiche potrà redigere una valutazione progettuale sulle misure da adottare.

Si è recato personalmente nelle zone colpite dagli ultimi terremoti. Quanto quest’esperienza l’ha segnata come tecnico?
Sono stato ad Amatrice il giorno dopo il terremoto. L’esperienza mi ha segnato e insegnato. Mi ha segnato, in quanto ti rendi conto della fragilità dell’essere umano nei confronti della natura che ti si presenta improvvisamente in casa sfondando e distruggendo l’intimità della casa che ognuno di noi custodisce gelosamente, le persone che cercavano e/o piangevano i propri cari. Sono scene forti che non si dimenticano facilmente. Sotto il profilo tecnico mi ha insegnato tanto. Gli errori commessi in costruzione, i tompagni, i cedimenti. È un pozzo di esperienza a livello professionale. Tutti gli addetti al lavoro andrebbero partecipati, finita l’emergenza a livello didattico.

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Energia da esplorare a Klimahouse 2017

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La manifestazione fieristica mostra come nell’edilizia esistano alternative economiche e tecniche in grado di garantire un consistente risparmio energetico. L’articolato programma di Enertour offre una testimonianza concreta sulle più recenti applicazioni in Alto Adige, come il nuovo e avveniristico PARCO TECNOLOGICO TECHPARK NOI dell’Alto Adige. Dagli edifici in fase di cantiere a condomini ad alta efficienza e massimo comfort, da esempi di risanamento in fabbricati residenziali a progetti di tradizione ed estetica rinnovata, da strutture in cui Legno e Design convivono a edifici CasaClima “10 anni dopo”, per un bilancio nel tempo, da strutture connubio di architettura, energia e design alla visita guidata che applica architettura e design in alta montagna.
Il programma di Enertour, messo a punto da Fiera Bolzano nell’ambito della dodicesima edizione di Klimahouse, propone un ampio ventaglio di visite tecniche guidate rivolte ad architetti e progettisti che intendono ‘toccare con mano’ i più recenti edifici virtuosi progettati secondo i criteri CasaClima. Il tutto con la possibilità di entrare nel vivo delle scelte costruttive. Tra questi il condominio dell’Istituto per l’edilizia sociale (IPES) a Chiusa, il Condominio IPES a Bolzano e la Casa Messner allo Sciliar. Il programma include anche lo School Buildings Tour focalizzato sui modelli virtuosi di stabili scolastici, in cui architettura, sicurezza e pedagogia dialogano insieme. Esempi virtuosi sono quelli della Scuola elementare e della scuola astronomica con planetario a San Valentino in Campo.
Un tour ad alto tasso di innovazione è quello al PARCO TECNOLOGICO TECHPARK NOI, il parco tecnologico dell’Alto Adige che connette imprese, ricercatori e studenti. Nel luogo in cui negli anni Trenta e Quaranta si producevano circa i due terzi di tutto l’alluminio italiano si ospiterà a breve, su una superficie di oltre 120.000 m2, il primo quartiere certificato LEED in Italia e un nuovo centro d’innovazione dell’Alto Adige con consumo energetico quasi zero, con certificazione NZEB (Nearly Zero Energy Buildings) e CasaClima. Il progetto è firmato da Claudio Lucchin & Architetti Associati in collaborazione con lo studio milanese Chapman Taylor. Per questa visita guidata, è previsto un trasporto in autobus a cella a combustibile alimentato ad idrogeno.

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Contabilizzazione del calore, le novità 2017 per gli impianti di riscaldamento

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Dal 1° gennaio 2017 gli impianti centralizzati di riscaldamento e di fornitura di acqua calda sanitaria condominiali, per rimanere in esercizio, dovranno allinearsi agli obblighi previsti dal DLgs 141/2016 che recepisce la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica.

Impianti di riscaldamento condominiali: i nuovi obblighi
La Legge impone che entro il 31 dicembre 2016 vengano installati sistemi per la misurazione del calore di ciascuna unità abitativa. Questo consentirà di distribuire in maniera equa i costi, premiando i comportamenti virtuosi dei condomini più attenti nella gestione dell’impianto e della propria abitazione con la misura dei consumi effettivi, superando l’attuale modello di calcolo che fa riferimento alla sola superficie dei locali e non penalizza coloro che “sprecano calore”.
È possibile derogare all’installazione del sistema di contabilizzazione soltanto nel caso in cui un tecnico abilitato dichiari la sussistenza di precisi motivi di non fattibilità tecnica o l’antieconomicità degli interventi.
 In tal caso sarà possibile suddividere l’importo complessivo tra gli utenti finali attribuendo una quota di almeno il 70% agli effettivi prelievi volontari di energia termica e suddividendo gli importi rimanenti secondo altri metodi (millesimi, metri quadri, metri cubi o altro). 
 
Nuovi obblighi per il riscaldamento: gli attori coinvolti
L’intervento di realizzazione della termoregolazione e contabilizzazione coinvolge: amministratore; progettista dell’impianto di termoregolazione e contabilizzazione (tecnico abilitato); installatore dell’impianto; direttore dei lavori; collaudatore; proprietario dell’unità immobiliare.
La procedura inizia con la raccolta di alcune informazioni da parte dell’amministratore (in collaborazione informale con un tecnico di fiducia), al fine di preparare l’assemblea preliminare in cui informare i condomini sugli obblighi di legge e proporre l’iter corretto per la realizzazione della termoregolazione e contabilizzazione. Una volta ricevute le offerte professionali, si affida l’incarico di progettazione al professionista incaricato che predispone il progetto. L’amministratore, una volta raccolte le offerte di installazione, convoca l’assemblea per la decisione dell’affidamento dell’appalto di installazione.

Impianti centralizzati: come si divideranno le spese
Negli impianti condominiali centralizzati soggetti all’adeguamento le spese per il riscaldamento si dovranno ripartire secondo la norma tecnica UNI 10200 che lega il costo agli effettivi consumi di energia termica utile e ai costi generali per la manutenzione dell’impianto, non più ai millesimi di proprietà.
La procedura di ripartizione della spesa totale di riscaldamento e acqua calda sanitaria secondo la UNI 10200 richiede quindi alcuni passaggi che possono essere così riassunti:
1) determinare la spesa totale;
2) determinare l’energia utile prodotta;
3) calcolare il costo unitario dell’energia utile, ovvero il costo dell’energia all’uscita dal generatore;
4) ripartire l’energia utile totale fra consumi volontari (prelievi di energia) e involontari (dispersione dell’impianto);
5) ripartire l’energia utile volontaria in base alle letture delle apparecchiature;
6) ripartire l’energia utile involontaria in base ai millesimi di riscaldamento.

Mancato adeguamento: le sanzioni
Dal 1° gennaio 2017 (salvo proroghe), l’inadempienza agli obblighi di adeguamento degli impianti saranno sanzionati con una multa che va dai 500 ai 2.500 euro. Le sanzioni potranno riguardare sia il condominio che il singolo proprietario dell’unità immobiliare.
Per dare ai proprietari più tempo per adeguarsi, Confedilizia ha chiesto di rinviare di un anno l’applicazione delle sanzioni in caso di inadempienza all’obbligo di installare sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore nei condomìni. Per il momento però, le richieste della confederazione sono rimaste inascoltate.